mercoledì 18 febbraio 2009

Uccise 20mila persone inizia il processo al torturatore "Duch"



Uccise 20mila personeInizia il processo al torturatore “Duch”
in cambogia A 30 anni dalla caduta di Pol Pot, inizia il processo a uno dei leader dei khmer rossi, responsabili del genocidio di 1,7 milioni di “dissidenti”.


PHNOM PHEN - “Meglio distruggere dieci innocenti che lasciare un nemico vivo”. Era questo il motto di Kaing Guek Eav, il “compagno Duch” (si pronuncia Doik), che nel 1975, quando gli khmer rossi presero il potere in Cambogia, divenne il direttore della prigione di Tuol Sleng. Dopo 30 anni il carceriere e torturatore del regime di Pol Pot (morto nel 1998 senza aver mai risposto delle atrocità commesse) è imputato nel primo processo che rievocherà il genocidio di 1,7 milioni di cambogiani di ogni età (circa il 21% della popolazione) eliminati negli anni ‘70. “Duch” (66 anni) è considerato direttamente responsabile della morte di 15-20mila persone che sono transitate tra il 1975 ed il 1979 dalla sua prigione. Centinaia di sopravvissuti dei campi di sterminio dei khmer erano presenti ieri in aula. Chum Mey, ha ricordato tra le lacrime come sua moglie e i loro due figli siano stati uccisi per ordine di Duch. “Vorrei chiedergli: perché hai torturato me e la famiglia?”. “Le sue mani grondano sangue”, ha aggiunto un altro sopravvissuto, Norng Chan Pal, la cui madre è stata uccisa sotto i suoi occhi. Uno degli avvocati di Duch, il francese Francois Roux, ha detto che l’ex leader comunista (convertito al cristianesimo) è “pentito” e sostiene di essersi limitato ad ubbidire agli ordini.(Fonte)

0 commenti:

Posta un commento