
Riceve appoggio fra gli altri da Pakistan, Sri Lanka, Cuba
- Al termine del primo esame di fronte alla Commissione Onu per i diritti umani, la Cina ha respinto gli appelli dei paesi occidentali per la messa al bando della pena di morte e per l'apertura a un maggior rispetto dei diritti umani che comprenda la libertà di culto e il diritto per i lavoratori ad aderire a sindacati indipendenti.
Tra le raccomandazioni respinte da Pechino anche la fine della tortura, il rispetto delle minoranze etniche e il permesso a osservatori stranieri di aprire inchieste sugli abusi dei diritti umani. La Cina ha invece detto che sostiene quei provvedimenti, per lo più promossi da paesi in via di sviluppo, che prevedono l'incremento di diritti economici e sociali, come la creazione di posti di lavoro nelle aree rurali e maggiori sforzi per integrare persone diversamente abili.
La Cina è stata difesa da diversi paesi, a loro volta accusati di mancato rispetto dei diritti umani, secondo cui la discussione è stata politicizzata dall'Occidente: il Pakistan sostiene che Pechino non ha bisogno di alcun consiglio esterno sul tema, lo Sri Lanka, criticato dalle Nazioni Unite per il trattamento riservato alla minoranza Tamil, afferma che la Cina assicura i diritti politici e deve respingere "le critiche maligne" delle ex potenze coloniali. Anche Cuba si è schierata a favore di Pechino. (Virgilio)
Tra le raccomandazioni respinte da Pechino anche la fine della tortura, il rispetto delle minoranze etniche e il permesso a osservatori stranieri di aprire inchieste sugli abusi dei diritti umani. La Cina ha invece detto che sostiene quei provvedimenti, per lo più promossi da paesi in via di sviluppo, che prevedono l'incremento di diritti economici e sociali, come la creazione di posti di lavoro nelle aree rurali e maggiori sforzi per integrare persone diversamente abili.
La Cina è stata difesa da diversi paesi, a loro volta accusati di mancato rispetto dei diritti umani, secondo cui la discussione è stata politicizzata dall'Occidente: il Pakistan sostiene che Pechino non ha bisogno di alcun consiglio esterno sul tema, lo Sri Lanka, criticato dalle Nazioni Unite per il trattamento riservato alla minoranza Tamil, afferma che la Cina assicura i diritti politici e deve respingere "le critiche maligne" delle ex potenze coloniali. Anche Cuba si è schierata a favore di Pechino. (Virgilio)

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